Combattere la cocciniglia con gli insetti ausiliari

Combattiamo le Cocciniglie con i Coleotteri coccinellidi predatori Criptolaemus montrouzieri e Exochomus quadripustulatus .

                                                                     

Criptolaemus montrouzieri                                                                                    Exochomus quadripustulatus

Exochomus quadripustulatus e Criptolaemus montrouzieri attivi sia come larva che come adulto,  utilizzati da molto tempo in tutto il mondo nei programmi di difesa integrata di varie piante ornamentali.

Cosa sono le cocciniglie?

Le cocciniglie  sono un gruppo di insetti fitofagi, spesso presente sul verde ornamentale, che può dare luogo ad infestazioni massicce. Si tratta di Rincoti ad apparato boccale pungente e succhiatore che possono compiere diverse generazioni all’anno, con notevoli incrementi di popolazione soprattutto con decorsi stagionali a loro favorevoli: temperature inferiori ai 30°C ed elevata umidità atmosferica. Le famiglie più importanti sono gli pseudococcidi (cocciniglie farinose/cotonose), i coccidi (rivestimento ceroso e corpo convesso) e i diaspididi (corpo appiattito con follicolo.)Le uova, una volta deposte rimangono protette in ovisacchi cerosi o permangono al di sotto dello scudetto o follicolo prodotto dalla madre stessa. La presenza delle cocciniglie sulle piante è in genere normale, ma può assumere dimensioni preoccupanti e pericolose quando le condizioni ambientali sono favorevoli o quando si tratta di specie di recente introduzione. Ricordiamo al proposito il caso ad inizio secolo (2001) di Ceroplastes ceriferus  e della più recente (anno 2015) cocciniglia dei pini Crisicoccus pini.

Criptolaemus montrouzieri

Cryptolaemus Montrouzieri è una coccinella di origine Australiana utilizzata  in tutto il mondo nei programmi di difesa biologica di agrumi, vite e diverse piante ornamentali, come principale predatore delle cocciniglie cotonose.Il corpo della coccinella ha un colore marrone arancio con le elitre nere.La femmina depone molte uova (piu’ di 100) nelle vicinanze delle prede cosi’ le larve possono immediatamente cibarsene. In poco piu di un mese si completa il ciclo uovo larva adulto che passa da 4 stadi larvali.Gli adulti devono essere posizionati vicino alle infestazioni di Cocciniglie cosi’ da avere subito un contatto con la preda.Questa coccinella ha una capacita’ di predazione straordinaria che porta all’eliminazione del parassita e alla completa risoluzione dell’infestazione .

Exochomus quadripustulatus 

La coccinella  Exochomus Q. è un insetto della famiglia dei coleotteri.Si distingue per le 4 tipiche macchie rosse ( 2 a forma di virgola)sulle elitre nere lucide. E’ una coccinella grande  europea tipica dei nostri habitat.Principalmente preda alcuni tipi di Cocciniglie come  Pulvinarie e Coccidi come la Saissetia,Ceroplastes,Coccus,Sphaerolecanium.E’ attiva contro la Toumeyella parvicornis la cocciniglia americana dei pini, alberi che frequenta di norma per i loro afidi. Exochomus Q. inizia la sua  attività  già al termine della stagione invernale raggiungendo l’apice all’inizio della stagione estiva fino al mese di Agosto per terminarla.  Anche le larve sono efficaci predatori.

 

Predatori di Afidi: CHRYSOPERLA CARNEA

Predatori di Afidi: CHRYSOPERLA CARNEA
Chrysoperla carnea è un predatore di numerose specie di afidi.
Si tratta di un Neurottero crisopide attivo predatore come larva. C. carnea è una specie diffusa in parchi e giardini italiani e europei. Le femmine depongono le uova, con il tipico peduncolo in prossimità delle colonie di afidi. Le larve sono immediatamente in grado di nutrirsi di prede e, oltre agli afidi, anche di altre fonti di cibo tra cui acari, uova di lepidotteri, tripidi, cocciniglie, e piccoli insetti.
C. carnea è molto adattabile anche a condizioni ambientali sfavorevoli e con ampie fluttuazioni termiche.
Solo i tre stadi larvali di C. carnea, con il caratteristico apparato boccale a forcipe, sono attivi predatori mentre gli adulti si nutrono di polline, nettare ed altre sostanze zuccherine. Le larve, una volta che hanno raggiunto le colonie di afidi, possono ridurre notevolmente le infestazioni fino al loro azzeramento. Le femmine adulte depongono le uova in prossimità delle colonie di afidi.
L’applicazione più frequente è rivolta al controllo di afidi .
Una volta individuata la presenza dei primi esemplari di afide, l’introduzione in campo avviene con lanci inondativi di larve di seconda età mescolate in un materiale disperdente. Le larve vanno distribuite in maniera accurata sulla vegetazione, anche in più riprese, curando maggiormente, ma non esclusivamente, le zone più infestate.

PARASSITI DEI PRATI

Tipule                                                  Sciaridi

 

Tra i fitofagi che possono danneggiare il manto erboso un’attenzione particolare deve essere rivolta alle tipule e agli sciaridi Si tratta di Ditteri che nella forma adulta alata presentano lunghe e sottili zampe, ali membranose ed un’addome allungato; sono di piccole dimensioni (alcuni mm). Le larve delle tipule sono cilindriche di colore grigio terra con il capo retratile. Le specie tipiche dei prati sono Tipula oleracea e Tipula paludosa, che compie una generazione all’anno con presenza degli adulti a fine estate e sverna come larva nel terreno. Le uova sono deposte nel terreno e le forme giovanili si alimentano sulla sostanza organica e sulle radici dell’erba. Gli sciaridi presentano larve terricole bianche con testa nera  e si sviluppano nei primi strati del terreno. Altri fitofagi terricoli dannosi per il manto erboso sono il grillotalpa ,il maggiolino, e vari coleotteri terricoli tra cui l’oziorrinco . I danni Le larve terricole di tipule e sciaridi durante il loro sviluppo si alimentano su radici e colletto del tappeto erboso dei prati permanenti irrigati, dove trovano condizioni ottimali, potendo così dare luogo ad imponenti infestazioni. Le piante attaccate prima ingialliscono poi disseccano. Di conseguenza la loro attività determina una degradazione della qualità del prato che si dirada, perde omogeneità e resistenza al calpestio.

Una difesa diretta è possibile utilizzando, nei confronti delle larve, i nematodi entomopatogeni per tipule oppure per sciaridi .

PREDATORI DI AFIDI:LE COCCINELLE

I coccinellidi predatori di afidi sono Coleotteri di dimensioni medie circa 10mm, con il corpo rotondo o ovale ricoperto quasi interamente da ali dure chiamate ‘elitre’ che lo proteggono completamente. Hanno livree vistose con colori contrastanti e sgargianti ,differenti da specie a specie. Possiedono 6 zampe articolate e proprio le zampe sono la loro arma di difesa. Difatti dalle zampe secernono un liquido  repellente con un caratteristico odore pungente. Il liquido risulta tossico e scoraggia i piccoli predatori come le lucertole e uccelli.

Il ciclo vitale si compone di 4 stadi: uovo, larva, pupa e adulto. Adulti e Larve sono voracissimi , allo stadio larvale possono consumare fino a 100 afidi al giorno! Gli adulti possono cibarsi anche delle loro uova e le larve possono mangiarsi a vicenda. Le coccinelle sono insetti cannibali!! Svolgono piu’cicli riproduttivi in un anno e svernano in genere allo stadio di adulto. Si accoppiano in primavera e depongono nel loro ciclo vitale fino a 500 uova.

 

Le coccinelle vanno in letargo!!! Per sovravvivere al freddo inverno trovano anfratti o luoghi riparati e si radunano in gruppi numerosi formando veri e propri “gomitoli di coccinelle” che sopravvivono grazie al calore corporeo in attesa della tiepida primavera.

Conosciamo le Coccinelle…

Adalia 2 punti e Adalia 7 punti sono coccinelle tipiche dei nostri habitat,si nutrono attivamente delle principali specie di afidi presenti sulle nostre piante. Il ciclo di sviluppo si completa in circa 3-4 settimane. Possono divorare fino a 100 afidi al giorno .Queste coccinelle hanno bisogno di un numero elevato di prede per svilupparsi e permanere sulle piante per cui non sono adatte a lanci preventivi in assenza di prede. Quando la presenza di afidi è evidente si consiglia l’introduzione.

Propylea 14 punti è una coccinella piccolina comune in Europa, anche lei si nutre di afidi sia larve che adulto. Frequenta le piante anche quando le prede non sono numerose per cui è consigliata per lanci precoci. Reagisce riproducendosi rapidamente quando le colonie di afidi diventano importanti.

Quando acquistiamo delle coccinelle vive per lotta biologica ricordiamoci di posizionarle subito vicino alle colonie di afidi o sulle foglie della pianta in caso di lanci preventivi! Evitiamo di toccare gli insetti con le mani e non utilizziamo alcun prodotto o sostanza chimica  prima e dopo l’introduzione degli insetti.

 

Agire tempestivamente!!!!con gli Insetti Ausiliari

       

AGISCI TEMPESTIVAMENTE per una Lotta Biologica di Successo con gli Insetti Ausiliari!!!!

Cari Amici,

ai primi segnali di infestazione presenti sulle nostre piante da parte di parassiti come afidi, cocciniglie, l’impiego tempestivo degli insetti ausiliari ci consente di ottenere risultati eccellenti, duraturi nel tempo.

Un’introduzione precisa e tempestiva degli insetti ausiliari fin dalla prima comparsa delle infestazioni  consentira’ di controllare e risolvere rapidamente il problema in modo del tutto naturale rispettando il delicato equilibrio naturale senza ricorrere all’utilizzo di sostanze chimiche nocive. Non solo……infatti questo consentira’ agli insetti di insediarsi nel loro nuovo ambiente gradualmente trovando gia’ “cibo” per nutrirsi cosi’ da permanere e riprodursi. La loro presenza fara’ da richiamo agli altri presenti nel territorio (autoctoni) cosi’da incrementare la loro presenza e favorire un’azione potente contro i loro antagonisti.

Un piccolo investimento iniziale dara’ risultati eccellenti per tutta la stagione. Le nostre piante saranno protette e la Natura Vi ringraziera’!!

Con il mese di Marzo afidi, cocciniglie, psilla, acari faranno il loro primo ingresso su piante in vaso, alberi ed ortaggi per poi consolidare la loro presenza e svilupparsi attivamente con le miti giornate primaverili ecco perche’ una azione tempestiva e’ importante per ottenere il massimo successo.

Facciamo qualche esempio:

Coccinella Adalia per afidi verdi,neri,gialli

Coccinella Montrouzieri per la cocciniglia cotonosa

Coccinella Exochomus per coccinigli pulvinaria e coccidi

Acaro Persimilius per il ragnetto rosso

Anthocoride Nemoralis per la psilla…………

e tanti altri ancora!!!

 

Trappole Ecologiche per insetti

COSA SONO LE TRAPPOLE ECOLOGICHE O BIOLOGICHE PER INSETTI ?

Le trappole ecologiche per insetti sono strumenti molto efficaci nella lotta biologica contro i parassiti che attaccano le piante del nostro orto, giardino e in agricoltura

Di trappole ecologiche per insetti o trappole biologiche per insetti ne esistono di diversi tipi, la scelta dipende dalla lotta biologica che vogliamo fare poiche’ ci sono insetti che vengono attirati da trappole con feromoni ed altri da trappole con attrattivi alimentari come le proteine e gli zuccheri.

Sono strumenti molto semplici nell’utilizzo, indispensabili, ecologici, per la cattura degli insetti dannosi senza ricorrere a sostanze chimiche pericolose ed inquinanti.

La caratteristica importante delle trappole ecologiche e’ quella di poter garantire un’azione precisa verso l’insetto bersaglio da eliminare senza minacciare le altre specie del nostro ecosistema.

COSA SONO LE TRAPPOLE A FEROMONI SESSUALI PER INSETTI?

Le trappole a feromoni per insetti sono delle trappole che si utilizzano esclusivamente con un preciso feromone abbinato in base alla lotta biologica che vogliamo fare.

Ogni insetto femmina sviluppa il suo feromone sessuale, nessuno e’ uguale all’altro per questa ragione la nostra trappola  intercettera’ soltanto l’insetto che vogliamo combattere.

La trappola a feromoni potra’ essere del tipo “casetta o delta” da appendere ai rami degli alberi per la cattura di farfalle, mosche oppure “mista o 3 in 1” da interrare, per il verme della patata, della carota, del porro.

In base alla concentrazione del  feromone sessuale che inseriremo nella trappola ecologica potremo intraprendere una cattura di “monitoraggio” che servira’ per controllare il numero dei maschi nell’area da proteggere o una cattura “massale” per intrappolare piu’ individui maschi possibili.

Ci sono trappole ecologiche come quella per la Cimice Asiatica che funzionano con feromoni di “aggregazione” ovvero catturano sia maschi che femmine in modo da debellare piu’ rapidamente l’infestazione.

COSA SONO LE TRAPPOLE ECOLOGICHE PER INSETTI CON ATTRATTIVI ALIMENTARI?

Questo tipo di trappole funziona con specifici attrattivi composti da sostanze alimentari come proteine di carne o pesce oppure zuccheri che semplicemente miscelati con acqua verranno versati dentro la trappola che attirera’ gli insetti infestanti.

Questo tipo di trappole e’ usato maggiormente per la cattura di mosche e vespe, nessun pericolo per api e  bombi che non rischieranno la cattura poiche’ non saranno attirati da questo tipo di sostanze alimentari.

Esistono attrattivi per trappole studiati appositamente per alcuni tipi di insetti come ad esempio quello per la Vespa Velutina meglio conosciuta come Calabrone asiatico o Calabrone killer.

Questo speciale attrattivo e’ composto da proteine particolari, le stesse che costituiscono la struttura delle api operaie, il cibo preferito dal calabrone asiatico che nel periodo della deposizione delle uova ne e’ alla ricerca, ecco perche’ e’ considerato una vera e propria minaccia per le api e gli alveari.

COSA SONO LE TRAPPOLE PER INSETTI ADESIVE CROMATICHE?

Certi tipi d’insetti sono attirati da colori specifici, facciamo degli esempi:

  • giallo : per le mosche degli alberi da frutta
  • bleu :  per i tripidi
  • arancione : per le mosche della carota e le mosche bianche
  • bianco : per l’oplocampa o tentredine del melo e la cimice delle fragole
  • verde : per le mosche dell’oliva

La trappola cromatica avendo una parte adesiva attirera’ l’insetto bersaglio che rimarra’ incollato.

Un’altra soluzione ecologica ed efficace per contrastare gli infestanti di orti, frutteti, giardini.

Le trappole ecologiche per insetti permettono una lotta efficace e al 100 % naturale nel rispetto dell’ambiente.

FEROMONI SESSUALI per insetti in agricoltura biologica

Sempre piu’ negli ultimi  anni sentiamo parlare di feromoni sessuali per insetti, feromoni sessuali in agricoltura biologica… ma cosa sono?

Le femmine degli insetti secernono delle sostanze volatili riconoscibili dagli insetti maschio anche a diversi chilometri di distanza: i feromoni, il richiamo sessuale per l’accoppiamento.

Ogni specie di insetto emette il suo feromone, nessuno è uguale all’altro.

Questa caratteristica fondamentale dei feromoni sessuali degli insetti ci permette un utilizzo preciso, mirato, rivolto all’insetto bersaglio che vogliamo combattere.

QUALI INSETTI SI POSSONO COMBATTERE?

Un lotta biologica di grande precisione e grande efficacia verso i parassiti di orto, giardino e verde urbano.

Ecco che avremo feromoni per Punteruolo rossoferomoni per Processionaria del pinoferomoni per Cimice asiaticaferomoni per Piralide del bossoferomoni per Mosca dell’olivo, feromoni per Tuta absoluta e per molti altri insetti.

I FEROMONI SESSUALI PER INSETTI SI USANO CON UNA TRAPPOLA SPECIFICA!

Le trappole a feromoni per insetti o trappole sessuali per insetti, abbinate al feromone specifico sono consentite in agricoltura biologica e presentano numerosi vantaggi.

  • Non inquinano
  • Consentono di distruggere selettivamente un grande numero di insetti dannosi con l’abbinamento del feromone adeguato
  • Completamente innocue per gli altri organismi viventi
  • Si possono riutilizzare piu’ volte riducendo costi e sprechi

AD OGNI INSETTO LA SUA TRAPPOLA SPECIFICA!

Esistono diversi tipi di trappole a feromone e la scelta deve essere fatta in maniera precisa .

Esistono trappole ideate per essere appese agli alberi contro i  lepidotteri (farfalle) come la Carpocapsa, La Tuta absoluta, la Thaumetopoea o Processionaria del Pino.

Trappole sessuali che consentono 3 tipi di montaggio differenti, adatte a Lotte biologiche per  parassiti diversi  infestanti la stessa superficie

Oppure trappole da interrare nel suolo per intercettare le larve come quelle della Processionaria del pino, del Verme fil di ferro, del Verme della patata o della carota

Trappole a feromoni sessuali  per Ditteri e Mosche come ad esempio la Mosca dell’olivo, la Mosca della ciliegia o Mosca mediterranea della frutta.

Trappole a feromoni per la Cimice Asiatica ….

Nematodi Entomopatogeni,nematodi Galligeni

I NEMATODI ENTOMOPATOGENI, COSA SONO?

I nematodi sono piccolissimi vermi cilindrici non visibili ad occhio nudo, presenti nel terreno o in luoghi dove è presente molta umidità come le fessure all’interno del legno o le radici delle piante, ma raramente raggiungono quantità sufficienti a combattere gli insetti dannosi. Incrementandone la densità nel terreno dell’orto o nel giardino, si assicura alle piante una protezione efficace.

ENTOMOPATOGENI …CHE COSA VUOL DIRE?

Si definiscono “nematodi entomopatogeni” quelli che attaccano gli insetti. Questi vermi microscopici si spostano nel terreno alla ricerca dell’ospite all’interno del quale riprodursi. Trovato l’insetto idoneo, lo penetrano e si moltiplicano fino a provocarne la morte.

L’uso di nematodi entomopatogeni è una delle tecniche della lotta biologica  , che partendo da una conoscenza più approfondita delle dinamiche che intercorrono tra i vari elementi di un ecosistema, cerca di utilizzarle per ottenere miglioramenti, ad esempio, nella produzione agricola.

QUALI INFESTANTI DANNOSI SI POSSONO COMBATTERE CON I NEMATODI?

Con i nematodi entomopatogeni possiamo combattere in maniera efficace tanti infestanti dannosi come: la Carpocapsa, il Maggiolino, l’Oziorrinco, Piralide del Bosso, Formiche, Tipule, Grillotalpa, Dorifere, Castnide della palma o Punteruolo rosso.

I Nematodi entomopatogeni si sono dimostrati molto efficaci anche nella lotta biologica alla pulce dei gatti, che sfrutta lo stesso principio.

QUALI SONO I NEMATODI ENTOMOPATOGENI E COME SI CHIAMANO?

  • Steinernema Feltiae per Carpocapsa, larve di Ditteri,Sciaridi,Tignole
  • Steinernema Carpocapsae, per Carpocapsa, Punteruolo rosso, Lepidotteri, Piralidi (piralide del bosso), Pulce dei gatto
  • Heterorhabditis Bacteriophora per Oziorrinco,Coleotteri terricoli
  • Phasmarhabditis Hermaphrodita per Limacce

-Istruzioni all’uso dei nematodi entomopatogeni a casa-

QUANDO COMPRO DEI NEMATODI COSA MI ARRIVA A CASA?

I nematodi entomopatogeni si presentano sotto forma di fine polvere da diluire in acqua.

COME SI UTILIZZANO I NEMATODI ENTOMOPATOGENI?

L’utilizzo è semplice e ci sono solo due modalità di applicazione, da scegliere a seconda che il problema sia nel terreno o sulla pianta.

Applicare i nematodi sul terreno

Nel terreno i nematodi raggiungono le larve degli insetti che si trovano libere nel suolo o nelle radici o nelle gallerie del terreno.

Procedere così:

  1. Inumidire il terreno da trattare;
  2. Versare la polvere in un annaffiatoio, aggiungere l’acqua e mescolare bene;
  3. Infine, spargere la polverina coi nematodi sul terreno.

Un trattamento garantisce un’azione della durata di varie settimane.

Applicare i nematodi sulla pianta

Se il problema per cui si è scelto di utilizzare i nematodi entomopatogeni riguarda la pianta bisogna distribuire la polvere coi nematodi sul tronco, sulle foglie o nelle screpolature della corteccia dove si trovano larve svernanti come quelle della Carpocapsa.

Procedere così:

  1. Versare la polvere in un’irroratrice, aggiungere l’acqua e mescolare bene;
  2. Spargere direttamente sull’albero;
  3. Mantenere umido l’albero per qualche giorno dopo l’applicazione

I NEMATODI GALLIGENI INVECE COSA SONO?

Esistono anche altri tipi di nematodi cosiddetti galligeni. Questi parassiti del terreno non sono visibili ad occhio nudo ma creano gravi danni alle colture.

La famiglia più diffusa è quella del genere Melodogyne Incognita, e in particolare il conosciuto Nematode Galligeno. I nematodi galligeni attaccano le piante alle radici provocando le famose “galle”, ossia formazioni simili a bolle, che possono essere molto estese e interessare tutto l’apparato radicale della pianta rallentandone lo sviluppo e la crescita.

Ricordiamo che non tutti i terreni sono attaccabili da questo tipo di nematodi, le circostanze che favoriscono la presenza di questi parassiti sono principalmente dovute allo sfruttamento e all’impoverimento del suolo, alle colture intensive ripetute nel tempo, alla disidratazione e al mancato apporto di sostanze organiche come il letame.
Anche l’orto domestico può essere attaccato dai nematodi galligeni però. Quindi, è importante apportare ciclicamente sostanze organiche per rinvigorire il terreno, far riposare la terra e ruotare le colture.

GLI INSETTI UTILI

COSA SONO GLI INSETTI AUSILIARI O UTILI?

Gli insetti ausiliari o insetti utili  in agricoltura sono tutti quegli insetti che si nutrono dei parassiti delle colture e sono conosciuti per la loro grande utilita’ nel combattere  gli insetti infestanti e nocivi dell’orto, del giardino, del verde urbano.

Una straordinaria alternativa all’utilizzo di trattamenti chimici che compromettono l’equilibrio del nostro ecosistema.

Gli insetti utili sono naturalmente presenti nell’ambiente tuttavia il loro numero puo’ risultare insufficiente per debellare insetti parassiti che molto spesso sia per  fattori biologici, ambientali e agronomici risultano essere piu’ presenti e diffusi rispetto agli altri alterando il normale equilibrio della natura.

Oltre a valorizzare e tutelare gli insetti utili e’ necessario intervenire, implementandone le  popolazioni con l’introduzione di altri esemplari cosi’ da ripristinare  velocemente gli equilibri perduti.

Per una lotta biologica di successo con gli  insetti utili  e’ importante agevolarne l’inserimento  nell’orto e nel giardino adottando alcuni semplici ma importanti accorgimenti.

Il periodo invernale rappresenta una fase di inattivita’ per gli insetti (la coccinella Adalia entra in letargo in “gruppo” ovvero insieme ad altre coccinelle per esempio…) l’introduzione  di ripari come casette di legno, piccoli tronchi, cortecce d’albero, piccole siepi o cespugli dove gli insetti troveranno  rifugio sia dal freddo che dai predatori, agevolera’ la loro permanenza e il loro sviluppo.

COSA VUOL DIRE INSETTI UTILI ANTAGONISTI?

Gli insetti utili antagonisti sono quegli insetti che esercitano un’azione di opposizione e contrasto nei confronti di tutti quegli organismi che parassitano e infestano il verde.

QUALI SONO GLI INSETTI UTILI E A COSA SERVONO?

Facciamo qualche esempio:

Le Coccinelle Adalia Bipunctata, Propylea 14 Punctata, sono grandissime divoratrici di afidi verdi , neri e gialli.

La coccinella  Exochomus predatrice di Cocciniglie come  Pulvinarie e Coccidi come la Saissetia,Ceroplastes,Coccus,Sphaerolecanium

La Coccinella Rhyzobius Lophanthae preda attivamente cocciniglie a scudetto del tipo Diaspididae su piante arboree ed arbustive.

La Chrysoperla Carnea attivo predatore allo stadio di  larva di afidi, acari, uova di lepidotteri, tripidi, cocciniglie, e piccoli insetti.

L’imenottero Anagyrus Vladimiri e la coccinella Criptolaemus Montrouzieri sono predatori straordinari di cocciniglie e vengono utilizzati in tutto il mondo per questo tipo di Lotta Biologica.

Anastatus bifasciatus e Trissolcus basalis  per il controllo delle cimice Asiatica e della cimice Verde

Anthocoris nemoralis  è noto come il principale agente di biocontrollo della psilla del Pero, dell’Eucalipto, Albizzia, Bosso e Alloro

Orius laevigatus è un antocoride predatore che viene largamente utilizzato per il controllo dei tripidi

Phytoseiulus persimilis  è un acaro fitoseide predatore ad attività specifica nei confronti del ragnetto rosso Tetranychus urticae .

Questi sono solo alcuni degli insetti e acari utili in agricoltura biologica.

COME DEVONO ESSERE “LANCIATI” GLI INSETTI UTILI?

In base alle condizioni ambientali il lancio degli insetti utili può essere:

1 – manuale su aree specifiche o di piccole dimensioni

2 – mediante l’impiego di droni su ampie superifici o piante di grandi dimensioni.

3- lancio inondativo  che prevede l’introduzione nell’area da difendere di grandi quantità di organismi utili, così da ottenere un forte impatto su un’infestazione  già in atto. Si tratta di un vero e proprio “trattamento”, che mira a ricondurre in breve tempo il parassita a bassi livelli.

Un esempio classico è rappresentato dalla coccinella Adalia Bipunctata predatrice di afidi che predilige un’ elevata presenza di prede per ridurle poi ai minimi termini con la propria attività.

I lancio degli organismi utili può avvenire in diversi modi a seconda di come si presentano confezionati per l’utente finale:

Adulti o larve in materiale inerte  da distribuire direttamente sulle piante

Adulti in  bottigliette o barattoli da aprire nell’area da proteggere

Acari predatori in sacchetti da appendere sulle piante

Uova o pupe incollate su cartellini da appendere sulle piante.

 

Lotta biologica….cos’e’??

Chi parla di lotta biologica classica fa riferimento a una serie di scelte che permettono di combattere i parassiti delle piante dell’orto e del giardino senza ricorrere a trattamenti invasivi e a volte pericolosi.

Chi utilizza il metodo di lotta biologica con gli insetti antagonisti, ad esempio, impara a conoscere delle dinamiche già presenti in natura, e inizia a servirsene in modo da ottenere ottimi risultati sia in agricoltura biologica o semplicemente per combattere afidi o cimici che infestano le piante del proprio orto.

La lotta biologica è un’alternativa concreta all’utilizzo di prodotti chimici che agisce nel pieno rispetto delle colture e del suolo.

Un approccio naturale che prevede l’applicazione di diverse soluzioni efficaci, mirate verso un unico obbiettivo: il controllo dei parassiti che recano danno alle piante e limitarne il più possibile i danni che possono causare.

LOTTA BIOLOGICA: FACCIAMO QUALCHE ESEMPIO PRATICO!

Aumentiamo la presenza e la protezione degli insetti utili antagonisti già presenti in natura!

La coccinella Adalia Bipunctata grande divoratrice di afidi , insetto utile in agricoltura biologica ma anche semplicemente nell’orto domestico o nel vaso in terrazza.

La coccinella adulta o allo stadio larvale puo’ divorare fino a 100 afidi al giorno!

Offriamo riparo e rifugio nel periodo invernale agli insetti utili antagonisti nel giardino o nell’orto in apposite casette, piccoli tronchi d’albero e non utilizziamo prodotti chimici insieme.

Non solo insetti utili antagonisti ma acari, nematodi, funghi che inserendosi nell’ecosistema diventeranno una vera e propria forza regolatrice di controllo durevole nel tempo…ovvero la Lotta Biologica!

QUALI SONO I VANTAGGI DELLA LOTTA BIOLOGICA?

  1. Non inquina l’ambiente!
    Tutti noi sappiamo che il settore agricolo ha un forte impatto sull’ambiente e uno dei fattori piu’critici è l’utilizzo di pesticidi e prodotti chimici che nuocciono alla biodiversità del territorio ecco perché la lotta biologica è la risposta più adatta per il rispetto del nostro pianeta.
    Nessun rischio di avvelenamento, sovraddosaggio con la Lotta Biologica!
  2. Si ha modo di agire sul parassita bersaglio senza colpire gli altri insetti
    Questo è possibile utilizzando gli insetti utili antagonisti , le trappole a feromoni con i relativi feromoni sessuali in abbinamento, i nematodi entomopatogeni
  3. Si contribuisce ad aggiungere “natura alla natura” rispettando la biodiversità